Sicurezza & Normativa · Scaffalature industriali
Scaffalature sismoresistenti o statiche? Quando l'antisismico è previsto e quando si può evitare
Una scaffalatura sostiene il valore più alto del magazzino: la merce, la continuità operativa e la sicurezza di chi lavora nelle corsie. Capire se, quando e come progettarla in ottica sismica non è un dettaglio tecnico: è una decisione di gestione che incide su layout, portate, costi e responsabilità.
Nei progetti di magazzino la domanda "serve davvero una scaffalatura antisismica?" riceve ancora risposte approssimative, spesso ridotte a "dipende dalla zona". La realtà normativa è più precisa, e conoscerla permette di evitare due errori opposti: sovradimensionare dove non serve e, soprattutto, non verificare dove serve.
In sintesi
- Le nuove scaffalature portapallet in zona sismica vanno sempre progettate con criteri antisismici (NTC e/o UNI EN 16681).
- Conta l'azione sismica del sito specifico, non la sola zona sismica del Comune.
- Smontare e rimontare una scaffalatura equivale a realizzarne una nuova.
- Adeguare un impianto statico è possibile, ma solo dopo una valutazione di vulnerabilità sismica e caso per caso.
- Il datore di lavoro resta responsabile della valutazione dei rischi e della manutenzione periodica (UNI EN 15635).
Quadro normativo
1. Cosa dice la legge
Il quadro è composto da fonti di natura diversa. Distinguerle aiuta a capire cosa è un obbligo di legge e cosa è il riferimento tecnico con cui quell'obbligo si applica alle scaffalature.
Riferimenti cogenti
- NTC 2018 (D.M. 17 gennaio 2018) e relativa Circolare: norme tecniche per le costruzioni, anche in ambito sismico.
- D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro valuta tutti i rischi del luogo di lavoro, inclusi gli effetti sismici, e garantisce la manutenzione delle attrezzature.
Riferimenti tecnici di settore
- Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Servizio Tecnico Centrale) per progettazione, esecuzione, verifica e messa in sicurezza delle scaffalature metalliche.
- UNI EN 15512 (progettazione strutturale), UNI EN 16681 (progettazione sismica), UNI EN 15620 (tolleranze), UNI EN 15635 (uso e manutenzione).
Il principio fissato dalle Linee Guida è netto: la progettazione e la realizzazione di nuove scaffalature industriali in zona sismica deve seguire criteri antisismici, secondo NTC e/o UNI EN 16681, e in nessun caso si può progettare una nuova scaffalatura in zona sismica senza un approccio antisismico.
| Tipologia | Altezza di spalla | Riferimento di progetto |
|---|---|---|
| Autoportante (sostiene anche l'involucro edilizio) | Qualsiasi | NTC |
| Interna / esterna | ≤ 14 m | UNI EN 16681, con le prescrizioni integrative italiane |
| Interna / esterna | > 14 m | NTC |
Valore allo Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV) oltre il quale la progettazione antisismica è estesa a tutto il territorio.
Spartiacque tra progettazione secondo UNI EN 16681 (fino a 14 m) e NTC (oltre 14 m) per le scaffalature interne/esterne.
Valore massimo per il comportamento poco dissipativo secondo EN 16681 sul territorio italiano.
Quando l'antisismico si può evitare?
Le scaffalature di altezza inferiore a 3 metri (definite di "classe 3" o assimilabili ad elementi di arredo) sono escluse dall'obbligo di calcolo e progettazione con criteri antisismici. Per tutte le altre scaffalità portapallet che superano questa altezza, in Italia la normativa antisismica si applica indipendentemente dalle dimensioni, poiché quasi tutto il territorio nazionale è considerato a rischio sismico.
Non esiste un'esenzione "per zona". La zona sismica comunale (da 1 a 4) è una classificazione amministrativa; il parametro di progetto è l'azione sismica del sito specifico, che dipende da coordinate, categoria di sottosuolo e condizioni topografiche.
Per le scaffalature progettate secondo la UNI EN 16681 le Linee Guida estendono la progettazione antisismica a tutto il territorio dove, allo SLV, il prodotto ag·S sia pari o superiore a 0,05 g. Sotto questa soglia la prescrizione non scatta e resta la progettazione statica secondo UNI EN 15512, con gli obblighi del D.Lgs. 81/2008.
Attenzione alla distinzione: la soglia va calcolata da un tecnico abilitato sul sito reale, non presunta. Per le scaffalature autoportanti e per quelle oltre 14 m, la verifica sismica rientra comunque nella progettazione secondo NTC. In ogni caso il rischio di caduta delle unità di carico in presenza di sisma deve essere verificato e l'esito comunicato alla committenza.
Un chiarimento sull'ambito di applicazione: le Linee Guida riguardano le scaffalature portapallet tradizionali (adjustable pallet racking). Scaffali a mensola o a ripiani, compattabili, drive-in e drive-through ne sono esclusi, ma i principi generali restano un valido riferimento anche per queste tipologie.
Nuovi impianti
2. Come impatta sui nuovi impianti
Per un impianto nuovo la compliance sismica si decide in fase di progetto, e ha effetti concreti sull'operatività quotidiana:
Parametri condivisi con la committenza
Configurazioni di carico e coefficienti di utilizzo devono essere comunicati e accettati dal cliente. Il progetto deve riflettere il reale funzionamento logistico del magazzino.
Rischio di caduta dei pallet
La verifica è sempre richiesta. In luoghi affollati o aperti al pubblico (cash & carry, retail) i dispositivi anticaduta sono inderogabili.
Ancoraggi e pavimentazione
Piastre di base e tasselli si dimensionano con l'azione sismica, previa valutazione di idoneità statica e sismica del piano di posa, con analisi geotecnica quando necessaria.
Posa e chiusura documentale
Per le scaffalature secondo NTC è previsto il collaudo statico; per quelle secondo EN 16681 serve la certificazione di regolare installazione da parte di un tecnico o validatore qualificato.
Sul piano gestionale, progettare in ottica sismica può incidere su portate, configurazione dei livelli e dimensionamento degli elementi. Va quindi valutato prima di definire layout e capacità di stoccaggio, non dopo.
Impianti esistenti
3. Trasferimento o modifica del layout: cosa comporta
È il caso più sottovalutato, perché spostare o ritoccare una scaffalatura sembra un'operazione di routine. Le Linee Guida prevedono invece regole precise, che riguardano tre situazioni molto frequenti.
Smontaggio e rimontaggio in una nuova sede
Il rimontaggio di scaffalature usate è considerato una nuova realizzazione. È ammesso solo se sono disponibili le certificazioni di tracciabilità e resistenza dei materiali originari, se la nuova installazione supera la verifica statica e sismica e se eventuali danni vengono riparati contestualmente. Senza documentazione originaria, il riuso è di fatto precluso.
Nuovi livelli, portate o disposizione dei carichi
Le modifiche che non richiedono nuove spalle vanno autorizzate preventivamente dal fornitore o da un tecnico abilitato, dopo verifica. Per un impianto nato senza criteri antisismici la modifica è ammessa solo se il livello di sicurezza dopo l'intervento non è inferiore a quello attuale.
Nuove file o nuove spalle in pianta o in altezza
L'ampliamento è possibile con scaffalature strutturalmente indipendenti, progettate come nuove, oppure collegate a quelle esistenti, ma solo dopo la verifica di idoneità statica e sismica della struttura modificata e con i controlli sull'esistente pienamente soddisfatti.
Vale un principio anche per le riparazioni (per esempio un montante urtato): vanno eseguite preferibilmente con elementi equivalenti agli originali e non devono mai ridurre il livello di sicurezza rispetto allo stato di partenza. In pratica, il trasloco del magazzino, la riconfigurazione dei livelli per un nuovo prodotto o l'aumento del peso dei pallet sono interventi tecnici da verificare, non semplici attività di manutenzione.
Adeguamento
4. Un impianto statico può diventare antisismico?
Sì, ma non esiste una soluzione standard. Il percorso corretto parte dalla valutazione di vulnerabilità sismica, eseguita da un tecnico abilitato secondo NTC (cap. 8.4) o UNI EN 16681, che redige anche il progetto di intervento tenendo conto del livello di conoscenza dell'impianto.
- Sopralluogo e raccolta documentaleRilievo dello stato di fatto, verifica delle modifiche intervenute nel tempo, dei dati tecnici e delle condizioni di esercizio.
- Controlli sugli elementiMontanti, piastre di base, tasselli, tralicciatura di spalla, correnti e connettori, secondo i criteri di controllo delle Linee Guida.
- Valutazione di vulnerabilità sismicaAnalisi della risposta dell'impianto all'azione sismica del sito da parte di un tecnico abilitato.
- Progetto di interventoDefinizione degli interventi: corrente a terra, controventi, rinforzo di piastre e ancoraggi, collegamenti in sommità dei montanti, dispositivi anticaduta, eventuali limitazioni di portata.
- Realizzazione e verificaEsecuzione degli interventi, con verifica del risultato e documentazione tecnica a supporto.
- Piano di ispezione e manutenzioneControlli periodici secondo UNI EN 15635, con responsabile identificato, per mantenere nel tempo le condizioni di sicurezza.
Nelle more della valutazione completa le Linee Guida indicano, come misura transitoria e cautelativa, una classificazione degli scaffali esistenti con relative restrizioni d'uso. Non sostituisce la valutazione del tecnico abilitato.
| Classe | Requisiti | Restrizione d'uso |
|---|---|---|
| Classe 1 | Scaffali con certificazione sismica del produttore e documentazione di calcolo | Nessuna restrizione |
| Classe 2 | Scaffali senza certificazione, ma con requisiti costruttivi minimi (controventi longitudinali e orizzontali, primo corrente a terra entro 40 cm, piastre di base di almeno 5 mm, almeno due tasselli M12 per montante e altri) | Utilizzo ristretto a 2/3 dei livelli di carico, partendo dal basso |
| Classe 3 | Scaffali che non rientrano nelle classi 1 e 2 | Utilizzo ristretto a 1/2 dei livelli di carico, partendo dal basso |
Livelli arrotondati per difetto, escluso il livello a terra. Per la classe 3 sono previsti interventi migliorativi che consentono di estendere l'utilizzo.
I limiti vanno detti con chiarezza. Se sezioni dei profili, connettori o dati di origine non sono adeguati o documentabili, l'adeguamento può risultare meno conveniente della sostituzione parziale o totale. Una diagnosi seria serve anche a evitare investimenti mal indirizzati.
Confronto
5. Le differenze tra impianto sismoresistente e statico
"Statico" non significa "insicuro": un impianto statico ben progettato secondo UNI EN 15512 è sicuro per carichi verticali e azioni di esercizio. Manca però la verifica della risposta al terremoto.
| Aspetto | Statico (non antisismico) | Sismoresistente |
|---|---|---|
| Azioni di progetto | Carichi verticali e azioni orizzontali di esercizio (urti, imperfezioni) | In più azione sismica orizzontale e verticale, con massa sismica calcolata sui carichi effettivi |
| Spalle e controventi | Dimensionati per carichi gravitazionali e stabilità | Verificati per la risposta sismica, con collegamenti progettati per evitare rotture premature |
| Collegamenti corrente-montante | Verificati per i carichi di esercizio | Regole di sovraresistenza per evitare cerniere plastiche nei nodi (soluzioni a telaio) |
| Piastre di base e tasselli | Dimensionati per i carichi di esercizio | Dimensionati con azione sismica non dissipativa |
| Livello a terra | Nessuna prescrizione specifica | Trave di carico a terra oppure piastre ricalcolate, nelle soluzioni a telaio |
| Caduta dei pallet | Dispositivi anticaduta consigliati per buona pratica | Verifica del rischio obbligatoria, con esito comunicato alla committenza |
| Portate | Nominali di progetto | Possono risultare diverse, a parità di geometria, per effetto delle verifiche sismiche |
| Documentazione | Relazione di calcolo e targhe di portata | In più verifica sismica e certificazione di regolare installazione o collaudo |
Errori da evitare
Gli errori più comuni da non commettere
Ritenere che "zona 4 = nessuna verifica". La zona comunale non sostituisce il calcolo dell'azione sismica sul sito. La soglia va verificata da un tecnico abilitato.
Rimontare scaffalature usate senza documentazione. Il rimontaggio è una nuova realizzazione: servono tracciabilità dei materiali e verifica statica e sismica della nuova installazione.
Modificare livelli o portate "a occhio". Ogni variazione di altezza dei livelli, portata o disposizione dei carichi richiede autorizzazione e verifica preventiva.
Trascurare pavimentazione e ancoraggi. Una scaffalatura ben progettata è inutile su un piano di posa non idoneo o con tasselli allentati o mancanti.
Non pianificare le ispezioni. Senza un piano di controllo secondo UNI EN 15635, i danni da urto e da uso quotidiano restano invisibili fino a quando non diventano un problema.
Cinque domande da porsi oggi sul vostro magazzino
- L'azione sismica del sito è stata verificata, o abbiamo solo ipotizzato che "non serva"?
- Le scaffalature esistenti hanno certificazione sismica e documentazione di calcolo?
- Le ultime modifiche (livelli, portate, ampliamenti, spostamenti) sono state autorizzate e verificate?
- Esiste un piano di ispezione e manutenzione secondo UNI EN 15635, con un responsabile identificato?
- Il piano di posa e gli ancoraggi sono stati valutati?
Se anche solo una risposta è "non lo so", è il momento di una verifica.
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Cosmet progetta e realizza da oltre 50 anni impianti logistici e scaffalature industriali a norma. Il nostro team di ingegneri strutturali e tecnici affianca l'azienda dall'analisi iniziale fino alla soluzione più adatta, per essere in regola con la legge e, soprattutto, per avere un magazzino efficiente e sicuro per tutti gli operatori.
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Richiedi un sopralluogo tecnicoRiferimenti normativi e tecnici
- D.M. 17 gennaio 2018, Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), e Circolare 21 gennaio 2019 n. 7 C.S.LL.PP.
- Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Servizio Tecnico Centrale: Linee guida per la progettazione, esecuzione, verifica e messa in sicurezza delle scaffalature metalliche.
- UNI EN 15512, UNI EN 16681, UNI EN 15620, UNI EN 15635, UNI EN 15878.
- D.Lgs. 81/2008, Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
Le informazioni riportate hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la valutazione di un tecnico abilitato sul caso specifico.