I danni principali che interessano le scaffalature di magazzino
Una scaffalatura non si rompe dall’oggi al domani. Si deteriora lentamente, danno dopo danno, fino a quando una criticità trascurata diventa un rischio reale. Sapere cosa cercare — e dove — è il primo passo per mantenere il tuo magazzino sicuro e conforme alla normativa.
Perché i danni alle scaffalature sono così sottovalutati
In un magazzino operativo, le scaffalature sono sotto pressione ogni giorno: muletti che manovrano a pochi centimetri dai montanti, pallet caricati velocemente, misure che variano da un turno all’altro. In questo contesto, i danni si accumulano in modo silenzioso — e spesso vengono ignorati perché “l’impianto regge lo stesso”.
Il problema è che la resistenza residua di una scaffalatura danneggiata è imprevedibile. Un montante deformato può sembrare stabile per settimane, poi cedere improvvisamente sotto un carico che in condizioni normali non avrebbe posto alcun problema. La norma UNI EN 15635 prevede proprio per questo un sistema di classificazione dei danni e l’obbligo di ispezione periodica: perché il rischio non è sempre visibile a occhio nudo, e quando lo diventa può già essere troppo tardi.
In questo articolo approfondiamo le tre categorie di non conformità più frequenti rilevate durante le ispezioni tecniche di Cosmet: danni fisici da urto e deformazione, sovraccarichi e uso improprio, problemi agli ancoraggi e alle connessioni strutturali.
Riferimento normativo: La UNI EN 15635:2009 classifica i danni in tre livelli — Verde (monitorare), Giallo (programmare riparazione), Rosso (mettere fuori servizio immediatamente). Per il quadro normativo completo → leggi le normative di riferimento.
Danni fisici da urto, deformazione e piegatura
Sono le non conformità più frequenti e, paradossalmente, quelle più facilmente trascurate perché “piccole”. Un urto di muletto contro un montante lascia una deformazione che, se non misurata, non viene classificata correttamente — e continua a degradarsi a ogni sollecitazione successiva.
01 Montanti deformati o piegati
Il danno più critico per la stabilità dell’intera campata. I montanti sono la colonna vertebrale della scaffalatura. Una deformazione — anche apparentemente lieve — riduce drasticamente la capacità portante dell’elemento. La norma UNI EN 15620 definisce le tolleranze massime ammissibili: superarle significa che il montante deve essere sostituito, non semplicemente monitorato.
⚠️ Deformazione a banana (fuori asse verticale)
Il montante è inclinato o curvo rispetto all’asse verticale. Anche una deviazione di pochi millimetri può dimezzare la capacità portante dichiarata. Classificazione immediata: Rosso.
💥Ammaccature e lacerazioni del profilo
Urti diretti che deformano localmente il profilo metallico. Se la sezione è ridotta o compromessa, la resistenza a compressione è irrecuperabile senza sostituzione.
🔍 Corrosione superficiale avanzata
Ruggine diffusa o ossidazione profonda che intacca lo spessore del metallo. Non sempre visibile a prima vista, richiede misurazione per valutare la perdita di sezione residua.
02 Correnti e traversi danneggiati
Elementi orizzontali che reggono direttamente il carico
I correnti (le travi orizzontali su cui poggiano i pallet) sono soggetti a impatti diretti durante le operazioni di carico e scarico. Un corrente deformato non solo riduce la portata del livello, ma può causare l’instabilità del pallet e la caduta del materiale.
📉 Freccia permanente (inflessione residua)
Il corrente non torna in posizione orizzontale dopo la rimozione del carico. La deformazione plastica residua indica che il limite elastico è stato superato: il componente è da sostituire.
🔗 Connettori allentati o danneggiati
I ganci o clip che fissano il corrente al montante sono deformati, parzialmente disinseriti o mancanti. Il rischio è il distacco del corrente sotto carico dinamico.
Sovraccarichi e uso improprio dell’impianto
Questa categoria di non conformità non è sempre visibile come una deformazione fisica, ma i suoi effetti sono altrettanto pericolosi — e spesso agiscono come moltiplicatori dei danni strutturali già presenti.
03 Superamento dei carichi nominali
La violazione più comune — e più sottovalutata
Ogni scaffalatura è progettata per carichi specifici, certificati in fase di installazione e indicati sulle targhe di portata. Quando questi limiti vengono superati — anche occasionalmente — la struttura subisce sollecitazioni che riducono progressivamente la vita utile dei componenti, anche senza danni immediatamente visibili.
🏋️ Assenza o illeggibilità delle targhe di portata
Senza targa visibile, l’operatore non conosce i limiti dell’impianto. La norma obbliga la presenza di targhe con carico massimo per livello, per campata e totale. Assenza = non conformità immediata.+
📦 Distribuzione irregolare del carico sui pallet
Un pallet con carico concentrato su un lato scarica il peso in modo asimmetrico sul corrente, generando sollecitazioni locali superiori a quelle previste in fase di progetto.
📐 Modifica non autorizzata della configurazione
Spostamento di correnti, aggiunta di livelli, rimozione di diagonali o controventi non previsti dal progetto originale. Ogni modifica deve essere validata strutturalmente dal costruttore.
UNI EN 15629: le specifiche tecniche dell’impianto devono rimanere invariate rispetto alla configurazione certificata. Qualsiasi modifica richiede una nuova verifica strutturale e, se necessario, una nuova targa di portata.
04 Pallet inadeguati o deteriorati
Un rischio spesso invisibile finché non è troppo tardi
La scaffalatura è progettata per lavorare con pallet in buone condizioni strutturali. Un pallet rotto, con tavole mancanti o marcio non appoggia correttamente sui correnti, creando punti di carico concentrato che possono portare al cedimento del pallet stesso e alla caduta del materiale.
🪵 Pallet con tavole rotte o mancanti
Non garantisce una superficie di appoggio uniforme. In caso di cedimento, il carico può cadere all’interno della campata o verso i corridoi pedonali.
📏 Dimensioni del pallet non compatibili con l’impianto
Un pallet troppo stretto non appoggia correttamente sui correnti; uno troppo largo sporge oltre la campata, creando rischio di collisione con i muletti nei corridoi adiacenti.
Ancoraggi, connessioni e stabilità alla base
La stabilità di una scaffalatura dipende in modo critico dalla sua connessione con il pavimento. Un ancoraggio allentato o assente può compromettere l’intero impianto anche in presenza di strutture superiori in ottimo stato — ed è un tipo di danno che tende a essere scoperto solo durante un’ispezione professionale.
05 Tasselli di ancoraggio al pavimento
Il fondamento invisibile della sicurezza strutturale
Ogni spalla della scaffalatura deve essere ancorata al pavimento tramite tasselli chimici o meccanici correttamente dimensionati. Gli ancoraggi resistono alle forze orizzontali generate dai carichi dinamici — in particolare durante le operazioni di movimentazione con muletto. In zona sismica, la verifica degli ancoraggi è ancora più critica e soggetta a normative specifiche (EOTA TR 045).
🔩 Tasselli assenti o non installati
In alcuni casi, specialmente su impianti datati o spostati nel tempo, le spalle non risultano ancorate al pavimento. È una delle non conformità più gravi rilevabili durante l’ispezione.
🌀 Tasselli allentati, shearati o con pavimento ammalorato
Un ancoraggio visivamente presente ma con vite allentata, tassello estratto parzialmente o calcestruzzo degradato attorno alla sede offre una resistenza reale inferiore a quella di progetto.
↕️ Piastra di base sollevata o non a contatto con il pavimento
Indica che la spalla ha subito uno spostamento o che il pavimento si è deformato. La trasmissione del carico al suolo è compromessa.
06 Diagonali, controventi e elementi di irrigidimento
La rete invisibile che tiene in piedi l’impianto
Le diagonali e i controventi (elementi inclinati all’interno delle spalle) garantiscono la rigidità dell’impianto in direzione longitudinale e trasversale. Sono componenti che spesso passano inosservati agli operatori — ma la loro rimozione o danneggiamento può avere effetti catastrofici sulla stabilità globale.
❌ Diagonali rimosse o mancanti
Spesso vengono rimosse per comodità operativa o dopo un urto non riparato correttamente. Senza diagonali, la spalla è soggetta a instabilità laterale che può portare al collasso dell’intera corsia.
🔧 Connessioni bullonate allentate o mancanti
I giunti tra elementi strutturali che presentano bulloni mancanti o con coppia di serraggio insufficiente riducono la capacità del nodo di trasferire le forze tra i componenti.
La checklist del controllo visivo settimanale
Questa checklist è pensata per il P.R.S.E.S. o per chi effettua i controlli interni periodici. Non sostituisce l’ispezione tecnica annuale da parte di un esperto esterno, ma aiuta a intercettare le criticità più urgenti tra un’ispezione e l’altra.
Controllo visivo scaffalature
Da eseguire su tutti i percorsi accessibili — frequenza consigliata: settimanale
- Montanti verticali Assenza di deformazioni visibili, piegature, ammaccature o corrosione avanzata su tutto il profilo
- Correnti e travi orizzontali Nessuna freccia permanente, connettori intatti e correttamente inseriti nei montanti
- Diagonali e controventi Tutti i componenti di irrigidimento presenti, senza deformazioni e con giunzioni integre
- Ancoraggi a pavimento Tasselli presenti e ben fissati, piastre di base in contatto con il pavimento, nessun sollevamento
- Targhe di portata Presenti, leggibili, non danneggiate. Indicano carico max per livello, per campata e totale
- Ganci di sicurezza sui correnti Presenti su entrambe le estremità di ogni corrente, correttamente inseriti nel foro di sicurezza
- Condizioni dei pallet in uso Nessun pallet rotto, con tavole mancanti o di dimensioni non compatibili con la campata
- Percorsi pedonali e protezioni Corsie pedonali chiaramente segnalate, paraspigoli e protezioni fisiche integre ai piedi dei montanti
⚠️ Se durante il controllo visivo rilevi un’anomalia classificabile come Rosso (danno grave, ancoraggio mancante, deformazione strutturale), scarica immediatamente la campata interessata e contatta un tecnico qualificato prima di rimetterla in uso.
La verifica tecnica ispettiva di Cosmet
Cosmet effettua con proprio personale tecnico qualificato la verifica ispettiva completa per la messa in sicurezza del magazzino. L’attività non si limita a un’analisi visiva superficiale: è un processo strutturato che porta a un rapporto tecnico dettagliato e a un piano d’azione concreto. Per richiedere una consulenza personalizzata e un sopralluogo gratuito, è sufficiente compilare il form di contatto. Il nostro team tecnico-commerciale ti contatterà entro 24 ore per fissare un appuntamento.
La tua efficienza logistica è la nostra priorità.
Verifica tecnica della scaffalatura: guida completa
Cosa prevede la norma UNI EN 15635, chi deve fare cosa e perché l’ispezione annuale è obbligatoria.
Le 14 normative chiave sulla sicurezza delle scaffalature
Dal D.Lgs. 81/2008 alle norme UNI EN, il quadro normativo completo per responsabili e datori di lavoro.






